|
L’infrastruttura informatica è il sistema nervoso delle moderne organizzazioni. Se il sistema è efficiente le azioni sono coordinate, i tempi di risposta sono brevi e la capacità di adattamento elevata. Al contrario, un’infrastruttura rigida e obsoleta ostacola la crescita del business ed è costosa da gestire. Per rimanere efficiente l’infrastruttura deve evolversi nel tempo per sfruttare i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie di virtualizzazione.
L’aspetto fondamentale è che naturalmente i cambiamenti devono avvenire “in corsa” senza causare interruzioni e disservizi grazie alla live migration. Inoltre vera essenza della virtualizzazione è la possibilità di poter mettere realmente in atto a basso costo il concetto di disaster and recovery ricorrendo alle native tecnologie di l’high availability, fault tollerant e load balancing.
Sono innumerevoli i vantaggi derivanti dalla virtualizzazione, apprezzabili anche per la PMI. I più salienti sono di seguito elencati:
- Sfruttamento ottimale, massimizzato e bilanciato delle potenti risorse hardware delle macchine server sino all’80%, altrimenti sfruttate a poco più del 5-10%;
- Possibilità di creare N macchine virtuali, in base alla capacità hardware della macchina host ospitante l’hypervisor, al fine di frammentare al massimo i ruoli tra i server assegnandoli a singole virtual machine indipendenti tra loro;
- Possibilità di congelare macchine virtuali e trasferirle da un host all’altro (in seguito a guasti hardware o per motivi specifici) con la massima velocità e senza la necessità di reinstallare l’SO e/o i driver, azzerando i costi di migrazione e configurazione di ruoli, DB o software gestionali presenti nella macchina virtuale;
- Possibilità di creare infinite snapshot dell’intera singola virtual machine da cui poter ripartire in caso di problemi (ad esempio nel caso di un upgrade del gestionale, si effettua una snapshot prima dell’aggiornamento, al fine di poter tornare immediatamente allo stato del sistema della snapshot live-ready in caso di problemi, senza dover ripristinare backup da nastri o da altre soluzioni live-less);
- Possibilità di creare cluster di macchine virtuali a livello di hypervisor e non di sistema operativo per ottenere load balancing, high availability, failure tollerant e business continuity;
- Astrazione dal livello fisico della macchina e portabilità in qualsiasi ambiente virtualizzato (Citrix, VMware, Hyper-V);
- Migrazione dalle macchine fisiche obsolete a macchine virtuali (processo P2V) in modo sicuro per le applicazioni e particolarmente reliable anche su ambienti di produzione;
- Riduzione dei consumi elettrici;
- Possibilità di integrare soluzione di virtualizzazione anche delle postazioni Client attraverso l’utilizzo (lato client) dei thin client (mini-pc composti da tastiera, mouse e monitor) al fine di ottimizzare i costi dell’hardware-client e di centralizzare lato server tutte le risorse client (blade-server);
|